atac & 999Contemporary

 
IL PROGETTO
 
  Bit Regeneration è un progetto Atac e 999Contemporary per la realizzazione di Bit da collezione firmati dai maggiori interpreti internazionali della Street art. L’artista francese Christian Guemy ,alias C215,  sarà l’autore della miniatura sul primo titolo di viaggio da collezione. La prima uscita di Bit Regeneration prevede la commercializzazione di 500mila bit, con logo Bit Regeneration, tra cui mille biglietti integrati a tempo raffiguranti l’opera di Guemy.  I mille bit saranno delle vere e proprie piccole opere d’arte, di cui Atac certificherà l’originalità con una speciale numerazione. I 500mila bit, predisposti in 50mila pack da 10 bit ciascuno, non sono vendibili singolarmente. Solamente in mille di questi pack sarà nascosto 1 bit da collezione. Il pack da 10 pezzi sarà venduto esclusivamente nelle biglietterie Atac al prezzo speciale di 14 euro, anziché 15. BIT regeneration dal 13 maggio in distribuzione esclusivamente nelle 11 biglietterie Atac, Anagnina, Battistini, Lepanto, Ottaviano, Spagna, Laurentina, Eur Fermi, Ponte Mammolo, Conca d’Oro, Termini; Roma-Viterbo: Flaminio e nelle due biglietterie mobili Atac sul territorio. Il progetto si inserisce nel solco di Avanguardie Urbane Roma Street Art Festival 2014, progetto ideato e promosso da 999Contemporary. L’iniziativa, che porterà a Roma  oltre 30 tra i migliori street artist italiani e internazionali, promuoverà Roma a capitale europea della street art e gli interventi degli artisti sul contesto urbano la trasformeranno permanentemente riqualificando alcuni  quartieri e infrastrutture del trasporto pubblico della città. Si inserisce nel solco del Festival anche il grande murale realizzato sul palazzo del Centro direzionale Metro Atac che si affaccia sul ponte Spizzichino, alla Garbatella. L’opera, che ha dato il via a Avanguardie Urbane 2014, è stata realizzata dall’artista tedesco Clemens Behr, famoso in tutto il mondo per le sue geometrie astratte. Nell’ambito del Festival Atac ha fatto decorare la stazione metro Spagna da sei  tra i più importanti street artist francesi, Christian Guémy , Popay, Alexone, Philippe Baudeloque, Epsylonpoit e Seth. Un’opera di rilievo internazionale  omaggio a uno dei più interessanti fenomeni artistici e culturali underground degli ultimi anni.  
       
 
GLI ARTISTI  
   
       
  C215  
 
C215, pseudonimo dell’urban artist francese Christian Guémy. Con i suoi interventi urbani che hanno coperto i muri delle città di tutto il mondo e sviluppando una sua inconfondibile estetica e tecnica, C215 è uno dei rappresentanti di maggior rilievo della scena della Street Art internazionale. Nato a Bondy nel 1973, Christian Guémy, dopo aver studiato economia, si laurea in Storia e Teoria dell’Architettura ed ottiene un dottorato di ricerca in Storia dell’Arte. Inizia la sua attività artistica nel 2005, sviluppando uno stile estremamente personale caratterizzato dall’utilizzo della tecnica dello stencil.
 
       
  EPSYLONPOINT  
 
Epsilon Point, classe 1950, pioniere della pochoir art francese, leggenda vivente dell'urban art nasce a Tours in Francia, dove finiti gli studi viene arruolato 5 anni come meccanico aviatore, insubordinato recidivo torna civile e iniza la sua carriera. La sua attitudine é punk senza compromessi, il suo stile ironico e colorato, le sue opere sono ricche di personaggi e parole. Usando la combinazione di diverse matrici, pur lavorando con un solo layer nello stile della 'vecchia scuola', crea per le sue "silohuttes" scenografie dai colori sgargianti sui supporti più disparati.
 
       
  POPAY  
 
Di origini sapgnole, Juan Pablo “Popay” de Ayguavives é considerato il "Goya" della street art. Vero e proprio pioniere del graffitismo parigino, dal "writing" giovanile il suo lavoro é evoluto in una direzione pittorica dalla coloritura barocca e satura di forme organiche, vegetali e animali in un mondo onirico e sempre sovraccarico. E' stato ed é tutt'ora fonte di ispirazione e ammirazione per le nuove generazioni di street artist in tutto il mondo.
 
       
  PHILIPPE BAUDELOQUE  
 


Phiilippe Baudeloque è una artista che viene dal mondo dei graffiti, il suo immaginario incontra le forme animali che Philippe inizia a disegnare con il gesso bianco sui muri della capitale francese, riempiendo il vuoto all'interno della "outline" con un universo scalato in forme e segni che costituiscono le basi di un universo onirico, tridimensionale e geometrico. La base del suo lavoro è il nero. Si è formato all'accademia di belle arti di Parigi.

 
       
  ALEXONE  
 
Alëxone Dizac nasce a Parigi nel 1976. Inizia a interessarsi al mondo dei graffiti nel 1988, alle scuole medie, quando al corso di storia dell'arte il professore mette a disposizione degli studenti un libro sui graffiti di New York. Da li inizia a "griffonnais" i suoi quaderni e scopre il disegno. Poi ci mette il colore e nel 1990 inizia a dipingere per strada dove dal 1995 scrive con lo pseudonimo di "Oedipe" divenendo noto per i suoi " oediperies " "qu’il réalise alors dans les rues ou ailleurs, qui mêlent graffiti, calligraphie épurée et installation in situ élaborée". All'inizio scrive soltanto il suo nome, per arrivare a qualcosa di più personale ci vogliono diversi anni. A Parigi era difficile trovare muri vuoti. Nella periferia soprattutto a Nantes trova terreno fertile per esprimersi, c'erano pareti vergini di grandi dimensioni e la gente del posto era ricettiva.
 
       
  SETH  
 


Julien Seth è un documentarista di arte pubblica per la televisione francese. La possibilità di viaggiare da a Seth l'opportunità di conoscere ed immergersi in mondi nuovi che non smette di osservare con un occhio candido, lo stesso dei protagonisti dei suoi grandi dipinti murali. Costruttore di un'immaginario di bambini immersi nella realtà pronti a fuggirne attraverso la fantasia infantile, semplice e colorata, il suo lavoro ha una carica poetica, un dolcezza di stile mai conosciuta finora nelle arti urbane.

 

 


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